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Analisi delle acque tecniche e di processo

Cosa sono le acque tecniche e quali requisiti devono soddisfare

In alcune fasi dei processi produttivi, quali lavorazioni meccaniche, assemblaggio e collaudo, stampaggio ed estrusione di materiale elastomerico o polimerico, intervengono diverse tipologie di acque, spesso realizzate all’uopo, per garantire adeguati parametri di produzione. Nelle lavorazioni meccaniche viene utilizzata acqua emulsionata, spesso derivante da sistemi di ricircolo, che possono lasciare tracce nei prodotti finiti, con particolare rilievo se questi sono destinati ai settori alimentari e medicale.

Nelle fasi di collaudo o allestimento di sistemi spesso vengono usate acque che, pur se idonee allo scopo, possono lasciare tracce oppure non garantire la corretta conservazione, per esempio quando – nel caso di serbatoi – sia previsto l’impiego di acqua con antialghe per prevenire contaminazioni interne.

Altre acque tecniche utilizzate nell’industria meccanica sono le acque di lavaggio, spesso realizzate con sanificanti oppure tensioattivi, che potrebbero creare problemi di corrosione o di non corretto grado di pulizia dei componenti finiti.

Le acque tecniche hanno alcune caratteristiche comuni, perché sono realizzate da acqua con caratteristiche di potabilità ed in base alla sequenza dei processi di potabilizzazione da adottare, devono essere progettate per garantire non solo lo scopo desiderato ma non compromettere il componente, il sistema o la macchina.

Pertanto, devono soddisfare:

  1. idonee caratteristiche organolettiche: sapore, odore, colore, torbidità;
  2. idonee caratteristiche fisiche: come temperatura, conducibilità elettrica e pH;
  3. idonee caratteristiche chimico-biologiche: come la durezza, la salinità, i microinquinanti, il carico organico, la vita microbiologica (es. rimozione dei patogeni tramite disinfezione).

A seguito dell’utilizzo e per il fatto che l’acqua è per natura un solvente, si rende alquanto problematica l’efficace eliminazione di moltissime sostanze indesiderate:

  • metalli pesanti, come antimonio, arsenico, piombo, in concentrazioni rilevabili originati dagli scarichi industriali; microinquinanti organici come idrocarburi, fitofarmaci e solventi; ammoniaca, nitriti, nitrati, ecc.
  • Inoltre, le acque grezze contengono anche forma di vita microbiologica come:
  • plancton, benthos, miceti, protozoi, batteri, quale biomassa.

 

A chi ci rivolgiamo

I servizi di analisi delle acque tecniche proposti da Omeco sono destinati a:

  • officine di realizzazione di componentistica e di lavorazioni meccaniche e di semilavorati che utilizzando acqua di processo;
  • aziende meccaniche che realizzano macchine o sistemi
  • produttori di componenti polimerici ed elastomerici
  • utilizzatori che eseguono processi di assemblaggio con attività di lavaggio.

 

I servizi proposti

Di seguito una lista non esaustiva delle analisi che possono essere condotte:

  • analisi dell’acqua utilizzata nei cicli produttivi, incluse le acque da sistemi di ricircolo;
  • analisi dell’acqua tecnica utilizzate nelle fasi di collaudo, per garantire assenza di contaminanti nel caso di residuo della stessa;
  • analisi dell’acqua utilizzata nei sistemi di accumulo per verificare la presenza di sanificanti e/o anti-alga secondo specifiche;
  • analisi delle acque tecniche di lavaggio dei componenti finiti pronti all’uso o dei sistemi pre-vendita per garantire l’assenza di contaminazioni;
  • verifica del grado di pulizia dei componenti sottoposti a lavaggio;
  • verifica dello stato di corrosione dei materiali o dei sistemi o delle macchine a seguito di utilizzo di acque tecniche aggressive
  • verifica della crescita di biomassa a seguito di potenziali contaminazioni o residui e stagnazioni di acqua tecnica

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Laureata in giurisprudenza dopo avere lavorato come avvocato  presso uno studio legale, è entrata come Presidente nel Consiglio di Amministrazione dell’azienda di famiglia che operava nel settore ambientale. Ha ricoperto diversi ruoli in Associazioni Confindustriali, prima come Presidente in FISA ASSOAMBIENTE, poi come Presidente di UIDA in ANIMA e infine come Vice Presidente di ANIMA per due mandati.