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Parte l’Iperammortamento 2026: aperta la piattaforma GSE per presentare le domande

Il decreto direttoriale pubblicato la scorsa settimana ha disposto l’apertura, da venerdì 12 giugno 2026, della piattaforma del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per la presentazione telematica delle domande d’accesso all’Iperammortamento 2026, la misura di agevolazione fiscale sugli investimenti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese (allegati IV e V alla legge 30 dicembre 2025 n. 199) e per l’autoproduzione e autoconsumo da fonti di energia rinnovabile, effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
Il beneficio fiscale consiste in una maggiorazione del costo dell’investimento in tre scaglioni: 180% fino a 2,5 milioni di euro, 100% tra 2,5 e 10 milioni di euro, 50% tra 10 e 20 milioni di euro.

Per il momento le imprese posso accedere solo alla sezione per le ‘comunicazioni preventive ex-ante’, ovvero la prima delle tre comunicazioni obbligatorie e sequenziali previste dalla procedura dell’Iperammortamento 2026. Con un successivo decreto sarà attivata sul portale della sezione in cui le aziende dovranno confermare l’investimento e il pagamento dell’acconto del 20% del costo di acquisizione, una comunicazione da inviare entro sessanta giorni dalla notifica dell’esito positivo del GSE sulla comunicazione preventiva. La terza comunicazione dovrà poi essere trasmessa dopo l’avvenuta interconnessione dei beni e comunque entro il 15 novembre 2028.
La fruizione del beneficio decorre dal periodo d’imposta in cui l’impresa trasmette la comunicazione di completamento, a condizione che il bene sia entrato in funzione entro lo stesso periodo.

Le caratteristiche tecniche dei beni coinvolti nella misura di incentivazione devono essere comprovate da una perizia tecnica asseverata rilasciata da ingegneri, periti industriali iscritti negli albi professionali o da una attestazione rilasciata da enti di certificazione accreditati. L’effettivo sostenimento delle spese deve risultare da una certificazione contabile rilasciata da soggetti abilitati alla revisione legale dei conti. 

Attesa inoltre per il mese di luglio una circolare operativa a cura del MIMIT che raccoglierà le prassi e le FAQ elaborate per i piani precedenti (Transizione 4.0 e 5.0 ) e le integrerà con chiarimenti specifici per le peculiarità dell’Iperammortamento 2026. Il documento consentirà anche di fare chiarezza su alcuni aspetti interpretativi che il decreto attuativo lascia ancora aperti.

In merito, infine, alla questione software as-a-service, il testo definitivo del decreto non contiene più il comma che estendeva esplicitamente il beneficio ai costi sostenuti a titolo di canone per l’accesso ai beni immateriali in modalità software as-a-service. È un tema che rimane aperto a livello politico, con il Governo che ha comunque indicato di voler “ragionare” su un’eventuale estensione dell’Iperammortamento anche a questi beni.

ICIM Group accompagna le imprese nelle attività di verifica e attestazione dei requisiti per l’accesso ai benefici fiscali dell’Iperammortamento 2026. In particolare:

  • ICIM Consulting offre assistenza tecnico normativa I4.0, consulenza per il mantenimento dei requisiti I4.0, valutazione piano investimenti in trasformazione tecnologica e digitale, supporto agli adempimenti comunicativi e certificazione contabile I4.0.
  • con ICIM SpA: l’assessment delle soluzioni tecnologiche da immettere sul mercato, l’attestazione di conformità Industria 4.0 e la verifica di sussistenza delle condizioni tecnologie I4.0. (maggiori info a questo LINK)

 QUI il testo ufficiale del decreto 7 maggio 2026 – Iperammortamento 2026 – modalità attuative.

15 giugno 2026

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