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Approvato il Digital Omnibus: chiarito il rapporto tra AI Act e Regolamento Macchine

La recente approvazione, da parte del Parlamento Europeo, del cosiddetto Digital Omnibus (Omnibus VII) – il pacchetto di misure pensato per semplificare le normative UE sul digitale, con specifico focus su data, cybersecurity e AI – ha modificato e chiarito il rapporto tra AI Act (il Regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale pubblicato nel giugno 2024) e il nuovo Regolamento Macchine. 

Il testo del pacchetto Digital Omnibus on AI, infatti, stabilisce che il Regolamento Macchine non sarà soggetto all’applicazione diretta delle disposizioni contenute nell’AI Act, demandando il rispetto dei requisiti essenziali relativi all’AI a uno specifico Atto Delegato, secondo il cosiddetto “approccio settoriale”. Si tratta di un chiarimento particolarmente rilevante per le imprese che sviluppano o integrano sistemi di IA nelle proprie macchine, poiché riducono il rischio di duplicazioni negli obblighi di compliance, nelle procedure di valutazione di conformità e relativi costi. Inoltre, in attesa del suddetto Atto Delegato e delle norme armonizzate all’AI-Act (in fase avanzata di elaborazione), è stata inoltre posticipata l’entrata in vigore dei requisiti per i sistemi AI ad alto rischio, come appunto le macchine. Nello specifico, la dead-line è stata spostata da agosto 2026 ad agosto 2028.

La revisione interviene anche sulla definizione di “componente di sicurezza” (safety component), limitandone l’applicazione ai casi in cui il componente svolga una funzione effettivamente connessa alla sicurezza della macchina e non si limiti ad assistere l’operatore o a migliroarne le prestazioni. Altra precisazione destinata ad avere un impatto significativo sulle future valutazioni di conformità delle macchine che incorporano funzionalità basate sulla tipica combo AI – Machine Learning.

In definitiva, si tratta di modifiche importanti per l’intero comparto manifatturiero e per l’industria delle macchine, poiché favoriscono un’applicazione più proporzionata della normativa e riducono le incertezze interpretative per i costruttori. 

Accanto a questi interventi, il Digital Omnibus on AI introduce altre misure di semplificazione:

– viene chiarito che l’obbligo di formazione previsto dall’AI Act (AI literacy) non è più responsabilità del datore di lavoro, ma viene rimandato ad iniziative della Commissione Europea e degli Stati Membri;

– vengono ampliate le semplificazioni a favore delle Piccole Società a media Capitalizzazione (Small Mid-Caps);

viene facilitato l’accesso agli spazi di sperimentazione normativa (AI Regulatory Sandboxes).


27 luglio 2026

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