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Verso una Semplificazione dei Controlli: Il Nuovo Sistema di Valutazione del livello di Rischio “Basso”

Il panorama della vigilanza sulle attività economiche in Italia sta attraversando una fase di profonda trasformazione grazie al Decreto Legislativo 12 luglio 2024, n. 103. Questa riforma, attuativa della Legge sulla concorrenza, mira a premiare le imprese virtuose attraverso una riduzione calibrata degli oneri burocratici e una programmazione dei controlli basata sul reale profilo di rischio.
Oggi, l’obiettivo di semplificazione sembra davvero più vicino.

Il Quadro Normativo: Dalla Legge al Report Certificativo

Il fulcro del nuovo sistema è l’Articolo 3 del D.Lgs. 103/2024, che istituisce un sistema di identificazione e gestione del rischio su base volontaria. Questo sistema consente alle imprese di ottenere un Report certificativo che attesta un livello di rischio “basso” in cinque ambiti omogenei: protezione ambientale, igiene e salute pubblica, sicurezza pubblica, tutela della fede pubblica e sicurezza dei lavoratori.

Ottenere questo report garantisce vantaggi concreti: le amministrazioni pubbliche programmeranno ed effettueranno i controlli ordinari su tali soggetti non più di una volta all’anno, salvo situazioni di emergenza o segnalazioni specifiche. Inoltre, l’esito positivo di un controllo esonera l’impresa da ulteriori verifiche ordinarie per i successivi dieci mesi.

La Struttura del Servizio: Due Percorsi per la Conformità

Le modalità di esecuzione del Decreto sono riportate all’interno della prassi di riferimento UNI/PdR 186 pubblicata lo scorso gennaio, che oggi conta 4 parti, ma che diventeranno 6 per comprendere tutti gli ambiti omogenei. La parte 1 definisce i criteri operativi generali comuni a tutti gli ambiti, le parti successive specificano i riferimenti e i requisiti tecnici specifici per ogni singolo ambito.

In particolare, per consentire a tutte le tipologie di imprese di accedere a questo sistema, la UNI/PdR 186-1 ha previsto due diverse modalità operative per il rilascio del Report certificativo:

  1. Valutazione Documentale (Possesso di Certificazioni Accreditate): questa modalità è rivolta alle aziende che già possiedono certificazioni di sistema di gestione accreditate (come ISO 14001 per l’ambiente o ISO 45001 per la salute e sicurezza sul lavoro). L’Organismo verifica la validità delle certificazioni sotto accreditamento.
  2. Procedura Equivalente: pensata soprattutto per le micro e piccole imprese per le quali una certificazione completa risulterebbe eccessivamente onerosa. In questo caso, l’Organismo utilizza una checklist specifica per verificare il rispetto dei requisiti minimi attraverso una valutazione documentale e un sopralluogo (anche in modalità remota).

Stato dell’Arte: Prassi Attive e Prossimi Passi

Come anticipato, a gennaio sono state pubblicate le prime quattro sezioni della prassi di riferimento e sono attualmente il riferimento tecnico per il servizio (vedere Prospetto 1):

  • Parte 1: Aspetti generali e requisiti comuni
  • Parte 2: Ambito protezione ambientale
  • Parte 3: Ambito igiene e salute pubblica
  • Parte 4: Ambito sicurezza dei lavoratori

È importante sottolineare che, sebbene le PdR siano già state rese disponibili, gli Organismi accreditati sono attualmente in attesa della pubblicazione della Circolare Tecnica di Accredia e del Decreto Ministeriale di recepimento per poter avviare operativamente le attività di verifica e rilascio dei Report.

Prospetto 1 – Gli ambiti omogenei e la struttura della UNI/PdR 18

Perché puntare al Report di Rischio Basso?

Ottenere il Report certificativo non è solo un atto di conformità, ma una scelta strategica. I concreti vantaggi di riduzione della frequenza dei controlli della Pubblica Amministrazione sono infatti ottenuti attraverso la valorizzazione della reputazione aziendale e degli investimenti virtuosi in sistemi di gestione e relative certificazioni. L’inserimento del report nel Fascicolo Informatico d’Impresa rappresenta inoltre, di per sé stesso, una gradita novità nel rapporto con la Pubblica Amministrazione.

Contattaci per saperne di più e capire come preparare la tua azienda all’ottenimento del report certificativo di rischio basso. Siamo pronti a supportarti nella comprensione di questo nuovo modello e dei vantaggi reali per il tuo business.

18 febbraio 2026

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