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IPER AMMORTAMENTO 2026: Il quadro di incentivazione per la trasformazione digitale ed energetica delle imprese introdotto dalla nuova Legge di Bilancio

La Legge di Bilancio 2026, n. 199 del 30 dicembre 2025, ha reintrodotto, nei commi 427‑436 dell’articolo 1, il regime di iper ammortamento per gli investimenti in beni strumentali effettuati dalle imprese nel periodo dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

La disciplina opera attraverso la maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto dei beni acquistati ai fini delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing deducibili per imposte dirette (IRES/IRPEF).

La maggiorazione da applicare al costo degli investimenti è pari a:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% per investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
  • 50% per investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.

La maggiorazione è riconosciuta per gli investimenti, prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, in:

  1. beni materiali e immateriali strumentali nuovi ricompresi, rispettivamente, negli elenchi di cui agli allegati IV e V annessi alla legge di bilancio 2026, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.  
  2. investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo anche a distanza, di cui all’articolo 30, comma 1, lettera a), numero 2), del decreto legislativo n. 199 del 2021, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta. Con specifico riferimento agli investimenti in beni materiali strumentali finalizzati all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia da fonte solare, sono agevolabili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici di cui all’articolo 12, comma 1, lettere b) e c), del decreto-legge n. 181 del 2023.

Soggetti beneficiari: possono beneficiare della nuova agevolazione i titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. L’agevolazione è riservata a imprese non in stato di liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali, in regola con gli obblighi contributivi e con la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

 Adempimenti: per accedere al beneficio, le imprese sono tenute a trasmettere in via telematica al GSE apposite comunicazioni e certificazioni concernenti gli investimenti agevolabili.

Cumulabilità: la misura è cumulabile con altre agevolazioni nazionali ed europee, a condizione che non coprano le stesse quote di costo.

Sostituzione beni: in caso di realizzo o trasferimento all’estero del bene soggetto ad incentivo, la fruizione del beneficio continua solo in caso di sostituzione con bene analogo o tecnologicamente superiore.

Al momento, la disciplina fornisce un primo quadro per pianificare gli investimenti fiscali delle imprese nei prossimi anni. I dettagli operativi (procedure, comunicazioni e modalità di accesso) sono rimandati ad un futuro decreto attuativo, la cui pubblicazione è prevista entro il mese di gennaio.

21 gennaio 2026

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