a cura di Eleonora Pagani, ICIM Consulting
Michele Petti, ICIM Group
Lo scorso 24 giugno a Roma ICIM Group ha partecipato all’evento di lancio di ConneXt Filiere Aerospazio, Difesa e Sicurezza, il nuovo progetto di Confindustria pensato per rafforzare le connessioni industriali tra grandi imprese, PMI e filiere strategiche nazionali. L’iniziativa, presentata alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, segna un passaggio significativo nel modo in cui il sistema produttivo italiano intende affrontare la nuova stagione di investimenti nella difesa.
Il punto di partenza è la traiettoria di spesa fissata dall’obiettivo NATO del 3,5% del PIL destinato alla difesa entro il 2035. Secondo le stime presentate da Confindustria, se questi investimenti venissero indirizzati prioritariamente verso le filiere produttive nazionali, l’effetto moltiplicativo potrebbe generare un incremento cumulato del PIL pari al 3%, con un effetto vicino al doppio delle risorse impiegate in termini di produttività, occupazione e innovazione. Se invece la spesa si orientasse prevalentemente verso l’acquisto di tecnologie dall’estero, la crescita cumulata si fermerebbe allo 0,9%. “È la differenza tra subire una scelta geopolitica e trasformarla in un pilastro di politica industriale – ha sottolineato il presidente di Confindustria Emanuele Orsini che ha aggiunto – la cosa da evitare è che questi investimenti finiscano all’estero”, ricordando che aerospazio e difesa generano ricadute dual use con applicazioni rilevanti anche in ambito civile.
Il filo conduttore degli interventi è stato proprio il rapporto tra grandi player e PMI. Giorgio Marsiaj, vicepresidente di Confindustria per l’Aerospazio, ha aperto i lavori richiamando tre obiettivi operativi: crescita della capacità produttiva, accesso a partnership e credito, attivazione sistemica della filiera. Sulla stessa linea Pierroberto Folgiero, AD e DG di Fincantieri, ha parlato della necessità di costruire una filiera in cui l’innovazione non sia compito del solo capofiliera ma di tutta la catena, citando come esempio concreto la nuova divisione dedicata alla cantieristica subacquea attualmente in ricostruzione. Per Riccardo Procacci, AD di Avio Aero, la sfida è invece quella di bilanciare competitività globale e capacità di fornitura locale, mentre Lorenzo Mariani, AD e DG di Leonardo, ha sintetizzato la priorità industriale in tre parole: “on time, on quality, on cost”.
Un secondo filo è quello geopolitico e tecnologico. Giacinto Ottaviani, Direttore Nazionale degli Armamenti, ha richiamato la necessità di sviluppare “capienza”: lo sviluppo tecnologico, da solo, non basta a governare l’insicurezza generata dalla complessità geopolitica attuale. Giuseppe Cossiga, presidente AIAD, ha ribadito che le imprese associate non sono semplici fornitori della difesa, ma partner di un sistema che si fonda sulla relazione tra politica, industria e cittadini.
Sul fronte spazio, il Ministro Urso ha definito la space economy una delle leve di crescita più rilevanti per l’Italia e per l’Europa, in un contesto in cui la competizione si gioca non più solo tra nazioni ma tra continenti e grandi sistemi industriali. Ha richiamato l’accordo sottoscritto con la NASA e il ruolo dei sedici distretti produttivi regionali coordinati dal Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio, presieduto da Cristina Leone, al centro degli Stati Generali della space economy. A supporto di questa strategia, il Ministro ha annunciato 7,8 miliardi di euro di risorse messe in campo entro il 2028 per rafforzare l’ecosistema spaziale nazionale.
Lo strumento operativo del progetto è ConneXt Filiere, una piattaforma digitale proprietaria sviluppata da Confindustria per favorire l’incontro tra competenze, tecnologie e capacità produttive presenti nel Paese, attraverso un percorso di iscrizione e registrazione delle competenze aziendali che apre a nuove opportunità di collaborazione B2B tra grandi imprese e PMI.
Alla presentazione delle opportunità generate dall’iniziativa hanno contribuito anche Maria Anghileri, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Fausto Bianchi, presidente di Piccola Industria, e Alessandro Fontana, direttore del Centro Studi Confindustria.
Per ICIM Group, attivo da anni nello scouting di settori ad alta intensità tecnologica e regolatoria, il messaggio che arriva da Connext è chiaro: la crescita degli investimenti in aerospazio, difesa e sicurezza non riguarderà solo i grandi capofiliera, ma l’intero ecosistema di PMI specializzate che lo compone, con bisogni crescenti di qualificazione, certificazione e accompagnamento alla crescita dimensionale lungo tutta la catena del valore.