Dopo la crisi energetica innescata dalla guerra in Ucraina che ha fatto esplodere i costi delle materie prime e messo in evidenza la dipendenza italiana dalle importazioni, il nucleare è tornato nel dibattito pubblico come possibile leva in grado di rafforzare sicurezza, autonomia e stabilità del sistema energetico. Fonte a basse emissioni di gas serra, può contribuire a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, diversificare il mix energetico nazionale e affiancare lo sviluppo delle rinnovabili, garantendo maggiore continuità e stabilità nella produzione di energia. Per il sistema produttivo, nucleare significa anche affrontare con più strumenti le priorità della competitività, della sicurezza degli approvvigionamenti e della volatilità dei costi energetici. La sfida della transizione impone un approccio che valuti tutte le tecnologie disponibili sulla base dell’analisi dei costi e dei benefici ma anche dello stato dell’innovazione scientifica e industriale. In questo contesto, l’Italia dispone di un asset spesso sottovalutato, un patrimonio di competenze tecniche, eccellenze industriali, laboratori e infrastrutture di ricerca che possono collocarla tra i Paesi protagonisti nello sviluppo delle tecnologie nucleari avanzate ed ENEA può svolgere un ruolo centrale nel mettere a sistema tutti questi elementi.
IL NUCLEARE DI NUOVA GENERAZIONE
Attualmente l’Italia non è un Paese nucleare. Questo però non ha impedito di tenere vivo un tessuto industriale capace di supportare la prossima filiera europea degli Small Modular Reactor (SMR) ad acqua che nel breve-medio termine rappresentano una delle opportunità più concrete per il sistema industriale. Siamo in grado di progettare, prototipare, validare componenti e sistemi per SMR ad acqua, mentre la nostra industria è capace di industrializzare e mettere sul mercato sistemi e componenti nucleari in maniera competitiva. Basati su tecnologie consolidate ma ripensati in chiave modulare e seriale, gli SMR consentono tempi e costi di realizzazione più controllabili, maggiore standardizzazione, applicazioni che vanno oltre la produzione elettrica, come il calore industriale, il teleriscaldamento e l’idrogeno. Nel medio‑lungo periodo, gli Advanced Modular Reactor (AMR) di quarta generazione, in particolare quelli raffreddati a piombo, aprono scenari ancora più avanzati in termini di sicurezza intrinseca, sostenibilità del ciclo del combustibile e riduzione delle scorie. Su queste tecnologie l’Italia, grazie al know-how ventennale di ENEA, ha un vantaggio competitivo riconosciuto a livello internazionale. Leader della tecnologia a livello mondiale, ENEA guida le industrie italiane che intendono lanciare una nuova filiera di quarta generazione a partire dal 2030-2035, rafforzando il Made in Italy, valorizzando competenze storiche e creando nuove opportunità di mercato. Accanto alla fissione avanzata, la fusione nucleare rappresenta una prospettiva strategica di lungo periodo, con importanti ricadute scientifiche, tecnologiche – già oggi per l’industria dei materiali, dell’automazione, delle alte temperature e della sicurezza – ma anche economiche e occupazionali.
I CENTRI RICERCHE ENEA DI BRASIMOBE (BO) E BOLOGNA
L’Italia non parte da zero. Abbiamo mantenuto nel tempo competenze scientifiche e industriali di alto livello. Le nostre aziende partecipano a progetti internazionali e la ricerca è ancora molto attiva. Se si decidesse di intraprendere un percorso in questa direzione esiste una base solida su cui iniziare a costruire. I Centri di Ricerche ENEA del Brasimone (BO) e di Bologna ne sono un esempio: i due poli sono tra i maggiori centri a livello internazionale per lo studio e lo sviluppo delle tecnologie nei settori della fissione di quarta generazione e fusione nucleare a confinamento magnetico. Rilevanti sono le competenze sulla tecnologia dei metalli, sui materiali innovativi per applicazioni in ambienti severi, sulla prototipazione di sistemi e componenti per applicazioni ai sistemi energetici, anche nucleari, sulla radiometria ambientale e il monitoraggio del territorio. Brasimone, in particolare, è uno dei maggiori poli di ricerca a livello internazionale dedicato alle tecnologie della fusione nucleare a confinamento magnetico. L’insieme delle attività che ENEA porta avanti presso i Centri e l’arrivo di giovani ricercatori impegnati nelle numerose attività sperimentali, attrae realtà industriali di primo piano fungendo da volano per il territorio, con ricadute a livello sociale, economico e occupazionale.
ENEA – Centro di Ricerche di Brasimone
ENEA COME PIATTAFORMA TECNOLOGICA PER LA VALORIZZAZIONE DEL MADE IN ITALY
ENEA opera come snodo tra ricerca, industria e Pubblica Amministrazione, contribuendo a tradurre gli indirizzi strategici europei e nazionali in soluzioni tecnologiche verificabili e sicure. In un contesto normativo in rapida evoluzione – dalla tassonomia europea alle politiche per la sicurezza energetica e per il clima, fino al disegno di legge sul nucleare all’esame del Parlamento italiano – l’obiettivo è dare al nostro Paese una strategia energetica moderna, pragmatica e coerente con gli obiettivi di decarbonizzazione e sicurezza energetica.
COLLABORAZIONI “ELETTIVE”
L’ENEA da sempre collabora con l’industria italiana nel settore. Attraverso attività di validazione, qualificazione, test e supporto tecnico‑scientifico, l’obiettivo dell’ENEA è accompagnare la filiera nello sviluppo di componenti, sistemi e materiali che rispondano ai più elevati requisiti di sicurezza, qualità e affidabilità, contribuendo alla riduzione dei rischi industriali e finanziari. Tra le collaborazioni più proficue vi è quella con newcleo, azienda ad alto valore innovativo fondata nel 2021 e specializzata nello sviluppo di sistemi nucleari di quarta generazione; l’accordo, che rappresenta una best practice nel settore, consente un vero e proprio trasferimento di conoscenze fra mondo della ricerca e dell’industria, che permetterà a newcleo di sviluppare i primi prototipi di reattori refrigerati a metallo liquido pesante entro il 2032 e, successivamente, di commercializzarli a livello internazionale. Primo passo è la realizzazione presso il nostro Centro di Brasimone, entro l’anno in corso, di un simulatore elettrico di un reattore refrigerato a piombo, denominato Precursor, che permetterà di studiare a fondo le prestazioni termo-fluidodinamiche, meccaniche e funzionali, generando dati e procedure utili alla realizzazione e alla gestione dei futuri reattori. Proprio in questi giorni è stato installato a Brasimone il main vessel di Precursor, uno dei principali componenti del simulatore.
Altra collaborazione di rilievo è quella con Ansaldo Nucleare, RATEN e SCK-CEN nell’ambito del Consorzio EAGLES che mira a commercializzare un SMR raffreddato al piombo (SMR-LFR) da 300 MWe entro il 2039: step intermedi ma strategici saranno la realizzazione di un primo dimostratore della tecnologia, LEANDREA, da realizzarsi in Belgio entro il 2034 focalizzato sulla qualifica di nuovi combustibili nucleari e materiali innovativi, e il dimostratore di performance pre-commerciale ALFRED, da realizzarsi in Romania entro il 2036.
IL PIANO DI RICERCA NUCLEARE
Rafforzare la sicurezza e l’indipendenza energetica dell’Italia e contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione attraverso lo sviluppo delle tecnologie nucleari avanzate è anche l’obiettivo del Programma di Ricerca Nucleare (PRN). Si tratta di un vasto piano triennale finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) attuato da ENEA con il Cnr nel ruolo di co-realizzatore e la collaborazione del Consorzio RFX che si propone come strumento operativo chiave per rispondere alle priorità europee in materia di sicurezza degli approvvigionamenti energetici e di transizione verso un sistema a basse emissioni di carbonio. Grande enfasi anche alla formazione come elemento qualificante, con l’attivazione di percorsi di dottorato finalizzati a rafforzare competenze e sostenere lo sviluppo di una nuova generazione di esperti nel settore nucleare.
FORMAZIONE E COMPETENZE
Dopo anni di discontinuità, è necessario investire nell’aggiornamento professionale, nel rilancio della formazione tecnica e specialistica e nel trasferimento di conoscenze alle nuove generazioni: programmi di dottorato, formazione avanzata e iniziative di divulgazione sono strumenti essenziali per garantire alle imprese personale qualificato, sostenere una cultura orientata a sicurezza, qualità e innovazione e rendere il settore attrattivo per giovani talenti. Grazie alla partecipazione a progetti e collaborazioni con agenzie internazionali e altri Paesi, l’ENEA punta a favorire lo scambio di conoscenze e best practices nel campo dell’energia nucleare e a fornire supporto tecnico e consulenza alle imprese sull’implementazione di tecnologie nucleari, garantendo conformità alle normative e agli standard di sicurezza.
Il ritorno del nucleare non riguarda soltanto il futuro energetico del Paese ma può rappresentare un’occasione per rafforzare ricerca, industria e innovazione, riducendo la dipendenza energetica dall’estero e costruendo un mix più stabile, sostenibile e resiliente. La vera sfida sarà affrontare questo percorso con una visione industriale e investimenti di lungo periodo.