Il settore italiano delle valvole e della rubinetteria rappresenta una delle eccellenze manifatturiere del Paese e un punto di riferimento a livello internazionale. In qualità di presidente di AVR-Associazione Italiana Costruttori Valvole e Rubinetteria, federata ad ANIMA Confindustria, posso affermare che il comparto continua a distinguersi per qualità, innovazione e presenza nei mercati globali.
AVR rappresenta un sistema industriale articolato che comprende valvole per il building, valvole industriali, rubinetteria sanitaria e raccorderia: prodotti fondamentali per settori strategici come energia, acqua, infrastrutture e industria di processo. Le nostre aziende operano lungo tutta la filiera, contribuendo in modo concreto allo sviluppo tecnologico e alla transizione energetica.
Accanto alla rappresentanza istituzionale, l’associazione svolge un ruolo attivo nel supporto alle imprese attraverso attività di advocacy, internazionalizzazione, analisi dei dati di settore e creazione di momenti di confronto tra aziende, istituzioni e stakeholder. In un contesto globale complesso, caratterizzato da sfide come i costi energetici, la regolazione e le dinamiche geopolitiche, il lavoro associativo è sempre più centrale per rafforzare la competitività del comparto.
I dati confermano la rilevanza del settore: nel 2025 il fatturato complessivo ha raggiunto circa 9,6 miliardi di euro, con una quota export che ha superato i 6 miliardi, cioè circa due terzi del totale. Si tratta di numeri che evidenziano una forte vocazione internazionale con una presenza consolidata nei principali mercati mondiali.
In questo scenario assume un valore strategico anche la partecipazione di AVR alle principali manifestazioni fieristiche di riferimento per il comparto. La presenza dell’associazione a MCE (Mostra Convegno Expocomfort) ha rappresentato un’importante occasione per valorizzare le tecnologie italiane legate all’efficienza energetica, alla gestione delle risorse idriche e all’innovazione impiantistica, temi sempre più centrali nelle politiche industriali europee. Allo stesso modo, IVS (Industrial Valve Summit), che si è appena tenuto alla Fiera di Bergamo, dal 19 al 21 maggio, si conferma uno degli appuntamenti internazionali più rilevanti per il mondo delle valvole industriali e del flow control, capace di riunire operatori, stakeholders e decision-makers provenienti dai principali mercati globali.
Per AVR, la partecipazione attiva a queste manifestazioni non rappresenta soltanto un momento espositivo, ma uno strumento concreto di posizionamento industriale e di promozione del know-how italiano. Le fiere internazionali sono oggi luoghi nei quali si costruiscono relazioni strategiche, si anticipano le evoluzioni tecnologiche e si sviluppano opportunità di collaborazione lungo filiere sempre più integrate e interconnesse.
Parallelamente, AVR continua a rafforzare il proprio ruolo anche a livello europeo e internazionale tramite una presenza attiva all’interno del CEIR – European Association for the Taps and Valves Industry, ovvero l’organismo di riferimento per il settore a livello comunitario. Il prossimo congresso annuale dell’associazione europea, previsto a Bruxelles nel mese di giugno, rappresenterà un ulteriore momento di confronto tra industria, mercato e scenario regolatorio europeo.
In questa prospettiva si inserisce anche la nascita dell’International Valves and Taps Alliance, avviata nell’ottobre 2025 in occasione dell’assemblea AVR tenutasi a Milano. L’iniziativa ha dato vita a una piattaforma internazionale di collaborazione tra associazioni del settore, con l’obiettivo di favorire il dialogo industriale, la condivisione di competenze e una maggiore integrazione tra i principali mercati mondiali della valvoleria e della rubinetteria.
In uno scenario globale attraversato da trasformazioni geopolitiche, transizione energetica e nuove esigenze infrastrutturali, costruire reti internazionali solide significa rafforzare la capacità competitiva dell’industria manifatturiera italiana e consolidarne il ruolo nelle grandi filiere tecnologiche globali.
La situazione geo-politica, le fluttuazioni valutarie, il costo delle materie prime e l’evoluzione dei regolamenti europei mettono a rischio la competitività delle nostre industrie nello scenario internazionale, rappresentando conseguentemente il focus principale delle attività associative.
Il nostro obiettivo resta quello di accompagnare le imprese in un percorso di crescita sostenibile, rafforzando il posizionamento dell’industria italiana delle valvole e della rubinetteria come protagonista nei mercati internazionali. Innovazione, qualità produttiva, presidio tecnologico e capacità di fare sistema continueranno a rappresentare gli elementi distintivi di un comparto che contribuisce in modo determinante alla competitività del Made in Italy industriale.