a cura di Elisa Keda, ICIM Consulting
La legge del 10 febbraio 2020 relativa alla lotta agli sprechi e per un’economia circolare “Loi no 2020-105 du 10 février 2020 relative à la lutte contre le gaspillage et à l’économie circulaire” (AGEC) ha fissato nuovi obiettivi e nuove regole per una produzione e un consumo più sostenibili.
La norma si pone l’obbiettivo di migliorare l’informazione dei consumatori sulla gestione dei rifiuti. A tal fine, come disposto dall’art. 17, i prodotti immessi sul mercato per uso domestico, esclusi gli imballaggi di bevande in vetro, dovranno riportare un’indicazione che segnali al consumatore che il prodotto è soggetto a regole di smistamento.
Art.17
Tutti i prodotti immessi sul mercato per uso domestico soggetti al paragrafo I dell’articolo L. 541-10, ad esclusione dei contenitori domestici in vetro per bevande, devono riportare un’etichetta che informi i consumatori che il prodotto è soggetto a regole di raccolta differenziata.
Tale etichetta deve essere accompagnata da informazioni che specifichino le modalità di raccolta o smaltimento dei rifiuti generati dal prodotto. Qualora diversi componenti del prodotto o i rifiuti da esso generati siano soggetti a differenti modalità di raccolta, tali modalità devono essere dettagliate per ciascun componente. Queste informazioni devono figurare sul prodotto, sul suo imballaggio o, in mancanza, in altri documenti forniti insieme al prodotto.
Al fine di dare attuazione a tale disposizione, è stato emanato il Decreto n. 2021-835 del 29 giugno 2021 (c.d. “Decreto Triman”), recante le modalità di implementazione dell’etichettatura informativa rivolta ai consumatori in merito alle regole di raccolta dei rifiuti derivanti dai prodotti immessi sul mercato per uso domestico e soggetti al principio della responsabilità estesa del produttore. Il decreto introduce il logo “Triman”, volto a indicare che il prodotto e/o il relativo imballaggio sono soggetti a raccolta differenziata ai fini del riciclo; tale marcatura deve essere accompagnata da informazioni relative alle specifiche modalità di gestione e smaltimento dei rifiuti.
Il sistema TRIMAN, quindi, costituisce un’etichettatura a carattere obbligatorio, destinata ai consumatori, prevista dal decreto attuativo relativo all’etichettatura comune dei prodotti riciclabili soggetti a specifiche istruzioni di raccolta. In tale ambito, i produttori che immettono sul mercato prodotti e/o imballaggi nell’ambito di un regime di responsabilità estesa del produttore (EPR) sono tenuti ad apporre un sistema di etichettatura comune direttamente sul prodotto o, in alternativa, sull’imballaggio, nelle istruzioni o su altri supporti, inclusi quelli digitali, al fine di informare i consumatori circa le corrette modalità di raccolta.
L’obbligo si applica a tutti i prodotti che rientrano nei regimi di responsabilità estesa del produttore (EPR). Si segnala, inoltre, che l’obbligo di etichettatura per tutti gli imballaggi domestici immessi sul mercato francese è in vigore a partire dal 1° gennaio 2022.
La definizione delle modalità grafiche e contenutistiche delle indicazioni aggiuntive relative alla gestione dei rifiuti è demandata, ai sensi del decreto, alle eco-organizzazioni competenti per ciascun settore.
Figura 1: Sistema di etichettatura obbligatoria Triman
Il decreto attuativo dell’articolo 17 della legge AGEC prevede disposizioni specifiche per due categorie di imballaggi di piccole dimensioni:
- Gli imballaggi di dimensioni inferiori a 10 cm² (lato maggiore o superficie totale), privi di documentazione di accompagnamento, sono esentati dagli obblighi di etichettatura relativa alla raccolta differenziata e dalle informazioni da riportare sul prodotto, a condizione che le informazioni corrispondenti siano rese disponibili in formato elettronico.
- Gli imballaggi di dimensioni comprese tra 10 e 20 cm² (lato maggiore o superficie totale), privi di documentazione di accompagnamento, devono riportare il logo Triman, ma sono esentati dall’obbligo di riportare ulteriori informazioni direttamente sull’imballaggio, purché tali informazioni siano rese disponibili in formato elettronico.
