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Marzo 2026

ICIM Group e OMECO a ECNDT 2026

Controlli non Distruttivi avanzati per l’industria

Per le imprese di tutti i settori industriali OMECO è da oltre 50 anni il laboratorio di riferimento per i test meccanici e per le prove non distruttive, che esegue anche con l’impiego di tecnologie innovative, propedeutiche a ispezioni approfondite e controlli di alta qualità.

Dal 15 al 19 giugno 2026 ICIM GroupOMECO partecipa alla 14a edizione della Conferenza Europea sui Controlli Non Distruttivi in programma a Verona, dove ingegneri e tecnici del laboratorio presenteranno – nell’ambito del nutrito programma scientifico – tre memorie dedicate rispettivamente a Tomografia Computerizzata, PECT-Pulsed Eddy Current Testing e tecniche di indagine con ultrasuoni FMC, TFM e PCI. Attraverso casi di studio concreti saranno descritti  gli ambiti di applicazione, i risultati ottenuti e i vantaggi di questi metodi di prova.

 

The strategic role of Computed Tomography in the conduction of Failure analysis

a cura di Benedetta Oneda, Igor Giroletti e Stefano Rossi

Nel campo dell’analisi dei guasti (Failure Analysis) la tomografia computerizzata (TC) industriale sta acquisendo un’importanza sempre maggiore grazie alla sua capacità di eseguire esami totalmente non distruttivi dei componenti.

L’elevato livello di dettaglio raggiungibile tramite la TC consente di rilevare difetti superficiali e interni, discontinuità e anomalie che non possono essere individuati durante le ispezioni visive preliminari, fornendo una mappatura accurata del componente prima della successiva analisi metallurgica, meccanica e chimica.

L’integrazione di questa tecnologia nel processo d’indagine consente di preservare informazioni critiche che potrebbero essere compromesse durante il sezionamento del campione e, in molti casi, facilita una localizzazione più precisa del punto di inizio del danno o l’identificazione di eventuali difetti di fabbricazione.

Il ruolo della tomografia computerizzata industriale è dunque strategico come strumento diagnostico avanzato a supporto della failure analysis e fornisce un contributo fondamentale sia nell’accertamento delle cause del guasto, sia nella conduzione delle  successive analisi distruttive di laboratorio.  

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Applications of Pulsed Eddy Current Testing (PECT) in thickness measurements on components with coatings or insulation

a cura di Alessandro Magni e Marco Casaril

Il PECT – Pulsed Eddy Current Testing – è una tecnica avanzata non distruttiva altamente versatile per la valutazione dello spessore residuo delle pareti e per l’identificazione precoce della corrosione nei componenti metallici, anche in presenza di rivestimenti o isolamenti termici.
È particolarmente efficace nelle applicazioni di ingegneria impiantistica in cui i metodi convenzionali come i test a ultrasuoni o la radiografia sono vincolati da limitazioni di accesso, preparazione della superficie o problemi di sicurezza.
Il PECT è applicato con successo alle tubazioni isolate per rilevare la corrosione sotto isolamento (CUI) senza necessità di rimuoverlo riducendo significativamente i costi di ispezione e i tempi di fermo.
Per componenti con accessibilità limitata o installazioni interrate, il PECT fornisce una preziosa valutazione preliminare delle condizioni dei componenti, consentendo una pianificazione della manutenzione più mirata ed efficiente. Nei serbatoi e nelle apparecchiature in funzione, le misurazioni dello spessore esterno possono essere eseguite senza interrompere il servizio o rimuovere i fluidi interni.
La possibilità di ripetere le misurazioni in punti fissi rende il PECT elemento cardine nel monitoraggio della corrosione nel tempo e nell’evoluzione delle tendenze di degrado nell’ambito dei programmi di Gestione dell’Integrità e di Ispezione Basata sul Rischio (RBI).

From Data Acquisition to Reliable Defect Characterization: Industrial Applications of FMC, TFM and PCI

a cura di Alessandro Magni, Marco Casaril e Luigi Corsi

Le tecniche ultrasoniche avanzate di controlli non distruttivi come la Full Matrix Capture (FMC) e il Total Focusing Method (TFM) forniscono immagini ad alta risoluzione e una migliore caratterizzazione dei difetti rispetto ai metodi phased array convenzionali.L’acquisizione FMC permette di registrare l’intera matrice del segnale ultrasonico e successivamente elaborarla utilizzando il TFM, che focalizza sinteticamente ogni punto del volume ispezionato, migliorando la copertura, la profondità di campo e l’accuratezza del dimensionamento. Sono tecniche ideali per l’ispezione di saldature e materiali complessi che garantiscono alta precisione sia nel rilevamento dei difetti sia nella valutazione quantitativa. L’integrazione del Phase Coherence Imaging (PCI) aumenta ulteriormente l’affidabilità dell’ispezione analizzando la coerenza di fase dei segnali ricevuti, riducendo il rumore incoerente, le riflessioni spurie e gli echi strutturali. Nelle applicazioni industriali reali, l’uso combinato di FMC/TFM/PCI ha dimostrato un rapporto segnale/rumore migliorato e una visualizzazione più chiara dei difetti, anche in condizioni di ispezione impegnative in presenza, ad esempio, di saldature spesse o materiali a grana grossa. I recenti progressi nell’hardware e nel software consentono oggi l’implementazione industriale pratica di queste tecniche, agevolando un’interpretazione più sicura, una migliore ripetibilità e un processo decisionale più affidabile nella valutazione dell’integrità strutturale degli impianti e delle strategie di ispezione industriale. 

Il programma delle sessiosi scientifiche a ECNDT 2026 è disponibile sul sito di ECnDT

I tecnici OMECO saranno a disposizione, nello spazio espositivo dedicato, per approfondire le metodologie oggetto delle memorie tecniche e confrontarsi con le esigenze specifiche dei partecipanti alla conferenza.